Il Manifesto di Jpeggy, lanciato il 15 aprile 2009, concludeva:
Alla fine?
Se tutti quanti sono stati bravi e intelligenti (fotografi, curatori…) con jpeggy avremo inventato una modalità di comunicare il lavoro fotografico che prima non esisteva.
È passato un anno, sono state proposte più di 22.000 fotografie, selezionate per la cloud più di 1.080 progetti, e ogni settimana i curatori hanno scelto e motivato un progetto.
Ci sono state discussioni, di metodo ed estetica, di comunicazione e opportunità, di valore fotografico e artistico, di obiettivi e risultati.
Siamo stati bravi e intelligenti?
Non lo sappiamo, ma comunque abbiamo inventato una modalità di comunicare il lavoro fotografico.
Ringraziamo per questo tutti quanti – i sette curatori, Amaci, lo staff di Jpeggy, il Mart, gli iscritti Flickr, i fan (o likers) Facebook, i followers su Twitter e altrove in rete, i fotografi che hanno partecipato e quelli che non hanno voluto partecipare, i fotografi “della settimana”, i blogger che ne hanno parlato, i critici, chi ha votato il progetto al Blogfest, i detrattori, chi non è stato selezionato, e chi ha solo navigato anche su un frammento, post, immagine del progetto. E Telecom Italia.
Il primo anno di sperimentazione Jpeggy è concluso.
Quindi stiamo lavorando ad un nuovo, ulteriore percorso insieme a Romaeuropa Webfactory. Facendo tesoro di quanto imparato insieme e innovando nella direzione della contemporaneità, che nel frattempo – passato un anno-internet – è evoluta.
Su Romaeuropa Webfactory presto tutte le informazioni.
Il team di Jpeggy












































































































































































