Come sempre sarebbe prudente, quando non si conosce a fondo un autore, vedere tutto, ascoltare tutto, capire tutto. Detto ciò e con un po’ di prudenza mi sembra che Rosemarino rinnova un genere stra-abusato, riuscendo a renderci interessati al mondo fatto a scritte, alle storie di superficie, alla bidimensionale concettualità delle sue immagini.












































































































































































