Benvenuti

Una mostra classica sappiamo già come funziona, inutile ripeterla.

Dunque su jpeggy, fotografi e curatori hanno sperimentato nel corso del 2009 una nuova forma di exhibition, attorno al tema "the medium is the message".

Annuncio, raccolta di materiali, selezione, esposizione, sono avvenuti interamente su Internet.

Flickr > la nuvola di jpeggy > le 52 foto scelte dell’anno > nuovi talenti > esplorazione > apertura.
Progetto: Yellow beats
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  • Adobe Photoshop CS3 Macintosh
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Yellow beats

(segnalato da Susanna Legrenzi)

Ritratto della generazione Y: fresco, contemporaneo.
Un’immagine forte e fragile, al tempo stesso. Implacabile nei grigi.

Un commento a “Beatrice Brusa”

  1. 1
    Jpeggy:

    Beatrice Brusa ha 24 anni ed è laureanda in Medicina Veterinaria a Torino.

    Non è una fotografa professionista e non ha un portfolio, ma fotografa con passione.
    Nella vita di tutti i giorni adora andare al di là del semplice mondo visibile e nella fotografia ha trovato una degna compagna disposta ad accompagnarla in questo viaggio. 
Del suo rapporto con la fotografia dice: “la migliore complice che potessi trovare, che si nutre della mia curiosità e capace di farmi scoprire un altro lato di cose e persone. Molto raramente sono soddisfatta di ciò che riesco a riportare in uno scatto, pretendo sempre molto da me e non mi accontento facilmente, è come se mi sfuggisse sempre quel dettaglio o ci fosse quel particolare che non ne vuole sapere di farsi vedere al di fuori della mia immaginazione.”

    
Il suo scatto Yellow Beats nasconde una storia e Beatrice la racconta così: “Sono particolarmente affezionata a questa foto, ero in macchina con Lui e il mio sguardo è stato catturato di colpo da questo immenso tappeto di fiori gialli, sono riuscita solo a dirgli -fermati, fermati, proprio qui- e Lui, come se avesse già capito, senza fare domande, ha accostato ed io sono scesa di corsa per andare verso questo campo enorme con la mia Diana al collo e la mia digitale in mano. Erano così alti e fitti quei fiori che ci si poteva nascondere, e la mia foto è nata proprio così: giocando in un campo di fiori gialli, con la persona più importante della mia vita…
    ‘yellow beats’ d’altronde dice già tutto. Questa volta, con questa foto, devo dire che tutto ciò che volevo comunicare, che vedevo al di là, è venuto fuori.”




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