Ragazze come avatar, sospese in un mondo a metà tra Final fantasy e Second life. Ragazze per metà Cosplay e per metà Goth lolite. Sembrano uscite solo ieri da Hara-juku, il vicolo di Tokyo dove sono nate le ragazze che negli anni ottanta si sono per prime opposte alla severità del sistema Giappone contaminando le divise scolastice con gadget di ogni tipo. Ragazze che non ci stanno a giocare il gioco delle regole pre-scritte della società e che salutano e se ne vanno in un mondo alternativo. Vita parallela nella luminescenza dello schermo PC. La seconda vita dietro lo specchio.
Per la cronaca, quelle di Marta Lanzius non sono fotografie, ma questo ormai lo diciamo solo per la cronaca perché la cosa in sé non importa più nessuno. Nemmeno a Marta, che, forse, nemmeno esiste.













































































































































































Marta Tiezzi si definisce una persona incuriosita dalle peculiarità nascoste che ogni persona e ogni lavoro hanno dentro di sé.
Si appassiona a ciascun “viaggio”, lavorativo o meno, a cui si dedica e non si arrende finchè non arriva alla meta.
Da sempre ama l’arte e il mondo che le ruota intorno e curare la comunicazione di questo settore è il lavoro che vorrebbe intraprendere.
E’ convinta che per le mostre e gli eventi d’arte sia necessaria una comunicazione specifica che colga l’essenza delle opere esposte. Ogni artista ha un proprio linguaggio ed un proprio modo di comunicare e questo deve essere percepito immediatamente quando si pubblicizza un evento del genere.
La sua formazione è un’ alchimia di materie che trovano un legame comune nella passione per il “particolare”. La statistica, il suo indirizzo di laurea, rivela il suo lato razionale, mentre la comunicazione, il master che ha scelto, svela la parte emozionale che le permette di andare avanti in qualsiasi situazione.
Marta Tiezzi è diventata Marta Lanzius nello splendido mondo di Second Life ed ha portato con sè la passione per l’arte. E’ co-owner della sim SaliMar/Episode:100, direttrice delle due gallerie d’arte presenti sulla land e producer del progetto Episode:100.
E’ co-fondatrice insieme a Luca Lisci, Salima Venditti, Andrea Roberto Dosi di WIKINIMA, gruppo di artisti che realizza sperimentazioni sui linguaggi dell’Arte Virtuale attraverso processi tipici dei social networking e del user generated content.
Si è avvicinata alla fotografia nel metaverso, per caso, per avere un ricordo della sua seconda vita, degli eventi e delle persone che l’hanno resa unica ed indimenticabile…questi scatti sono le sue emozioni, sorrisi che continuano a nascere a fior di labbra quando le riguarda, sono attimi di una seconda vita che in certe occasioni influenza quotidianamente la prima.